Nella professione bibliotecaria il lavoro migliore sarà sempre svolto sul piano morale, dove il bibliotecario mette il suo cuore e la sua vita nel suo lavoro, con la totale consacrazione di un sacerdote o un missionario, ed entra nella professione e svolge il suo lavoro perché è suo dovere o privilegio. E' la sua vocazione.
Le considerazioni egoistiche di fama, benessere personale, o remunerazione sono tutte secondarie. (Melvil Dewey, 1886)